Le collezioni Bijoux De Re

de re indossa Leonardo Da Vinci

Sala delle Asse

Lo sguardo su: e d’improvviso un bosco di gelsi intricati, di nodi che legano i rami, di foglie cucite in forma di cuore, tra esse le more rosse, mature, da assaggiare…vertigine inversa, attrazione per la bellezza primitiva del luogo sognato da Leonardo che dipinge questa meraviglia per Ludovico il Moro nella Sala delle Asse nel Castello Sforzesco. Vi giungo molti anni fa, per incontrare Michelangelo e la sua Pietà Rondanini. Dal traffico rumoroso di Milano entro in castello ed in un piacevole e pacificante paradosso, sono rapita dalla suggestione che questa volta crea: un bosco d’amore dove due amanti si rincorrono, nascondendosi e svelandosi si abbracciano, annodano corpi e anime: trasferire questi legami su un gioiello che porti traccia dei mille nodi, mille amori, mille passioni …nostra vita meravigliosa, intricata e tortuosa sui sentieri dell’emozione.

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de re indossa il Moro di Venezia

Ieri, Oggi e Domani

Abatjour… che soffondi la luce blu… mentre alla radio canta Henry Weight, sensuale e bellissima Sophia gioca con Marcello spogliandosi: lui, lupo incantato, dal letto ulula di piacere all’eccitante striptease.

Nell’ indimenticabile passaggio del famoso film del 1963 “Ieri Oggi e Domani”, Vittorio De Sica sveste Sophia: lei indossa splendida lingerie ed un bracciale ispirato ai famosissimi gioielli tradizionali veneziani nati dalle contaminazioni culturali con oriente e costa dalmata.

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de re indossa Nazca

I Segni Enigmatici

E’ l’anno 2000 e sto guardando un film di archeomovies….. fascino totale. Il viaggio nel tempo si concretizza oggi: Perù …il deserto…800 disegni perfettamente tracciati sul terreno e visibili solo dall’alto datati tra il 300 ed il 500 dopo Cristo. Potenza della mente umana, trionfo della geometria, evocazione degli dei, di ipotizzati interventi ultraterreni. Le 13.000 linee compongono una fantastica natura: colibrì, lucertole, ragni, scimmie, serpenti, umani o extraterrestri, cani e conchiglie, mani di uomo e serpenti di terra…. ancora un viaggio fantastico tra passato presente e futuro per chi indossa l’anello o il bracciale di questa collezione.

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De Re indossa Klimt

Le tre età della Donna

Gustav Klimt esegue nel 1905 lo splendido dipinto finemente sotteso dall’elemento decorativo campito all’interno di superfici dal contorno sinuoso. La sua arte che proietta le figure, soprattutto femminili, in una dimensione atemporale, riflette la sua formazione colta: figlio di un orafo incisore, frequenta la scuola di arti applicate di Vienna. Un viaggio in Italia lo avvicina all’arte bizantina e alle potenzialità dell’uso dell’oro. Ai dettagli raffinatissimi, alla delicata “texture” ed alla variegata tavolozza che descrive le figure della maternità contenuta nel dipinto Le tre età, è ispirata questa collezione di bijoux.

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De re indossa Provenzale

Scipione Borghese nei panni di Orfeo

Il Provenzale raffigura Scipione Borghese nei panni di Orfeo nel mosaico datato 1618. Scipione, nipote di Papa Paolo V, per privilegio concessogli dal Pontefice, ottiene il diritto di inserire nel proprio stemma gli stessi emblemi di Papa Borghese: l’aquila coronata e il drago, posti dal Provenzale tra gli animali che circondano Orfeo sul Parnaso. Il drago rappresenta le forze cosmiche non ancora razionalmente dominate. E’ raffigurato con due sole zampe palmate e le ali da animale preistorico. Le sue fattezze ancora medioevali di creatura a metà tra gallo e serpente, sono quelle di un mostro dall’aspetto ferino che, secondo Plinio, aveva potere di uccidere con il solo sguardo o emettendo fiato.

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De Re indossa Rossetti

Salotto sul prato

Dante Gabriel Rossetti – poeta e pittore, anima del movimento Preraffellita inglese e rappresentante illustre del Simbolismo – nel dipinto Salotto sul Prato datato al 1872 esula dal repertorio abituale del suo dipingere intriso di simbolismo, esotismo e di cifre arcane. I gioielli di questa collezione, elaborati in forma di conchiglia a spirale, si ispirano all’acconciatura della figura femminile che suona la ghironda, nell’idealizzato malinconico passatempo delle donne del Salotto sul Prato.

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de re indossa Tiziano

Le modelle

Il maestro della pittura tonale Tiziano Vecellio raffigura nei numerosi dipinti che portano figure femminili come soggetto, modelle che indossano all’orecchio splendidi orecchini pendenti con perle scaramazze o perle colorate. Tra le modelle una in particolare ricorre ed é ritratta nella stupenda Venere di Urbino dipinto databile intorno al 1538, nel Ritratto di Fanciulla in pelliccia e nel Ritratto di Fanciulla con cappello piumato.

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de re indossa Velázquez

Las Meninas

Las Meninas è termine portoghese che sta per “damigelle d’onore”. E’ questa l’opera più nota di Diego Velázquez che vi ritrae la famiglia reale di Filippo IV di Spagna e se stesso intento a dipingere il quadro. Eseguito nel 1656, il complesso dipinto è ricco di elementi straordinari. I gioielli della collezione sono ispirati alla farfalla dell’acconciatura di doña Maria Augustina de Sarmiento e al bracciale di Isabel de Velasco, due delle damigelle d’onore della infanta Margarita.

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de re indossa Archeo

Fibule Gote e Longobarde

Fibula Gota a forma di aquila. Lamina d’oro e d’argento, cristallo di rocca e granati. Fine V sec. – VI sec. d.C. Roma, Musei Capitolini, da una sepoltura della via Flaminia. A questa splendida fibula (fibbia o spilla con cui si assicuravano le vesti) si ispirano i bijoux di questa collezione realizzati con l’antica tecnica degli smalti cloisonnè detti anche lustro di Bisanzio per cui gli smalti vengono stesi a mano in piccole celle (in francese cloisons) divise da sottili tramezzi metallici.

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“Ero giunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti ed i sentimenti appassionati”

Stendhal, Rome, Naples et Florence, 1817

Monica de re

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